E’ stata rinviata a oggi la riunione della Consulta del Pdl sulla giustizia per esaminare gli emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni. Salvo sorprese, Enrico Costa, capogruppo del partito in Commissione giustizia alla Camera, dovrebbe presentare entro la giornata di oggi almeno sei emendamenti al ddl approvato dal Senato.
Tra le modifiche, la pena massima per le registrazioni fraudolente viene ridotta da quattro a tre anni. Riduzione delle sanzioni anche per gli editori (50% in meno rispetto al testo votato dal Senato). Questo criterio dovrebbe valere anche per quanto riguarda il caso più grave di pubblicazione delle intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o l’espunzione.
Di questi emendamenti discuteranno in mattinata il guardasigilli Angelino Alfano e il sottosegretario Giacomo Caliendo. Quest’ultimo ha il compito di mantenere i contatti con Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia di Montecitorio, finiana di stretta osservanza, che dovrà fissare i tempi di discussione sugli emendamenti.
I finiani chiedono in particolare che non vengano fissati limiti alle intercettazioni, che siano autorizzate tutte quelle inerenti gravi reati e che per il raggiungimento delle prove necessarie alle indagini vengano utilizzate le microspie necessarie e ribadiscono che non voteranno la legge se i punti che hanno indicato non verranno accolti.
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