L’introduzione dell’udienza filtro per decidere le intercettazioni pubblicabili è un ”passo avanti” nella modifica della legge sulle intercettazioni, ma occorre ancora sciogliere qualche ‘nodo’, a cominciare dallo stabilire termini precisi per lo svolgimento dell’udienza stessa, in definitiva della ‘durata’ del segreto. A sottolinearlo in una intervista a La Stampa, il presidente dell’Fnsi, Roberto Natale. ”Il rischio infatti, se così restano le cose, è che il segreto resti per un tempo indeterminato – spiega ancora più chiaramente – non vorremmo scoprire che nei fatti questa novità determini il perdurare del segreto per mesi o per anni”. Ancora, la Fnsi chiede di superare l’obbligo della pubblicazione per riassunto anche per le intercettazioni che abbiano superato l’udienza filtro. ”Perchè mantenere quest’obbliga sui testi dai quali è già stata stralciata la parte priva di rilevanza pubblica?” chiede Natale.
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…