L’introduzione dell’udienza filtro per decidere le intercettazioni pubblicabili è un ”passo avanti” nella modifica della legge sulle intercettazioni, ma occorre ancora sciogliere qualche ‘nodo’, a cominciare dallo stabilire termini precisi per lo svolgimento dell’udienza stessa, in definitiva della ‘durata’ del segreto. A sottolinearlo in una intervista a La Stampa, il presidente dell’Fnsi, Roberto Natale. ”Il rischio infatti, se così restano le cose, è che il segreto resti per un tempo indeterminato – spiega ancora più chiaramente – non vorremmo scoprire che nei fatti questa novità determini il perdurare del segreto per mesi o per anni”. Ancora, la Fnsi chiede di superare l’obbligo della pubblicazione per riassunto anche per le intercettazioni che abbiano superato l’udienza filtro. ”Perchè mantenere quest’obbliga sui testi dai quali è già stata stralciata la parte priva di rilevanza pubblica?” chiede Natale.
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