Il carcere per chi pubblica intercettazioni prima dell’udienza filtro suona come un’intimidazione per i giornalisti. Lo dice Enzo Cheli, ex Presidente dell’Authority per le Tlc, al Messaggero.
“La misura della detenzione mi pare eccessiva rispetto al diritto all’informazione, che ha una tutela costituzionale. Si rischia – spiega – di creare una sorta di intimidazione nei confronti di chi esercita la professione dell’informazione. Aggiungerei che le intercettazioni pubblicate sono solo irrilevanti ma non coperte da segreto istruttorio, quel tipo di sanzione penale non appare solo sproporzionata, ma anche ingiustificata”. (TMNews)
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…
Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…
Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…