Le carte dell’inchiesta di Trani che riguardano il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e le pressioni che avrebbe esercitato sulla Rai per far chiudere certe trasmissioni scomode sono da ieri all’attenzione degli inquirenti della Procura di Roma. Il premier, dai magistrati pugliesi, era stato indagato per concussione e per violenza o minaccia in connessione alle telefonate fatte al commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi, per arrivare alla sospensione in particolare del programma di Raidue ‘Annozero’. I magistrati romani dovranno ora, per atto dovuto, procedere nei confronti del capo del governo.
Da Bari, ieri, il presidente del Consiglio ha rivendicando la “doverosità” delle sue telefonate al commissario Agcom considerando una “barbarie” il fatto che non si dia nemmeno “la possibilità di difendersi di fronte alle terribili accuse del signor Travaglio”.
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