Categories: Diritto d'Autore

IN ARRIVO GLI ACTA: ECCO PERCHÉ LA GERMANIA SI DISSOCIA MENTRE L’ITALIA ASPETTA

Oggi tutti con le calcolatrici in mano a calcolare i termini delle prescrizioni di Berlusconi. I più colti cercano di dimostrare con curve ellittiche che i termini non erano scaduti; rispondono importanti esponenti del pdl che il tempo trascorso conferma la regola della sezione aurea, numero perfetto, anche all’inverso. Anche il Governo, intanto, fa il suo lavoro, di liberalizzazioni e fiscalizzazioni. La gente che paga le tasse fa i conti in tasca e si accorgerà che ne pagherà di più, chi non le paga non si occupa di questo. Nessuna parola, neanche una su quanto sta accadendo in Europa in relazione agli Acta. Che non sono un nuovo gruppo emergente, ma degli accordi internazionali stipulati a Tokio il 26 gennaio 2012 da quasi tutti i principali Governi. Uno dei pochi Paesi che non ha aderito è la Germania (nella foto Angela Merkel). La ragione è semplice. Gli Acta, ossia gli Anti-Counterfeiting Trade Agreement, sono un classico risultato del continuo lavoro delle lobby delle multinazionali dell’industria dei contenuti che, in nome della proprietà intellettuale, prevedono che è vietato tutto ciò per cui loro non guadagnano. In Germania esiste un importante movimento di pensiero a sostegno della libertà degli individui, movimento con cui la Merkel deve fare i conti. Da queste parti, troppo occupati a verificare la possibile applicazione del teorema di Fermat alle prescrizioni del Berlusca, su questa materia si registra un encefalogramma tipo pianura padana, per cui mentre si liberalizza, si firma un accordo che vietizza. In attesa, evviva, che lo ratifichi l’Europa e si possa dire ce l’ha imposto Bruxelles. Solo che altri Paesi in Europa vanno a dire, oltre a farsi dire, cosa fare, ed ecco che il Commissario al commercio, Karel De Gucht, decide che prima della verifica il trattato vada sottoposto al parere della Corte di Giustizia dell’Unione per verificare la rispondenza con la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Un duro colpo alle lobby ed alle multinazionali. Una buona notizia per la gente. Ma da queste parti il tema del giorno rimane uno più uno farà due?
Gatto Peloso

editoriatv

Recent Posts

Sanzionati dall’Autorità i bagarini telematici

Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…

11 ore ago

La pirateria ghermisce i libri: i danni dell’Ai e il caso copyright

La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…

21 ore ago

Referendum, il caso Articolo 21: il ministro Roccella strattona il Cnog

Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…

2 giorni ago

Edicole in crisi, la visione dell’Anci: “Sì al ddl ma c’è ancora da fare”

L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…

2 giorni ago

Edicole in via d’estinzione: in vent’anni perso il 43% delle attività

Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…

3 giorni ago

Il primo giornalista deferito per l’uso dell’intelligenza artificiale

In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…

3 giorni ago