Il decreto ‘milleproroghe’, convertito nella legge 26 febbraio 2010, n. 25, ha soppresso i contributi erogati dalla Presidenza del Consiglio all’emittenza locale e ridotti del 50% quelli destinati ai giornali editi e diffusi all’estero ed ai giornali dei consumatori. Dura è stata la protesta dell’emittenza locale che ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la messa in onda di spot di protesta.
In questi giorni, il Consiglio dei Ministri ha approvato il ‘decreto Incentivi’ che stanzia 10 milioni di euro a ristoro parziale dei tagli operati sul fondo per l’emittenza radiotelevisiva locale. Ma la manovra non soddisfa le associazioni rappresentative, come la FRT che spera che “con la stessa celerità con cui si è provveduto ripristinare parte dei fondi destinati alla 448, si trovino soluzioni a carattere definitivo”.
In questi giorni, il viceministro con delega alle comunicazioni Paolo Romani ha assicurato che i fondi destinati alle radio e alle televisioni saranno sbloccati con un provvedimento che verrà approvato entro l’estate. Verranno riportate “in seno allo Sviluppo economico – ha detto Romani – fondi che appartenevano al dipartimento per l’editoria. Si tratta del recupero di alcune risorse, una iniziativa da me fortemente voluta, parliamo di una cifra intorno ai cento milioni di euro”.
Federica Liucci
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