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IL PROGETTO EDITORIALE DI SORU. L’UNITÀ SARÀ DI UNA FONDAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO

A quindici giorni dalla firma del contratto di acquisto dell’Unità (previsto per il 6 giugno) da parte di Renato Soru, fondatore di Tiscali e Presidente della regione Sardegna, cominciano già a circolare i nomi dei possibili direttori, tutti di area del gruppo Repubblica-L’Espresso: Concita De Gregorio e Alberto Statera.
Il progetto editoriale di Renato Soru, che sta già studiando un nuovo formato grafico e un nuovo linguaggio, andrà ben oltre il semplice rilancio del quotidiano storico della sinistra italiana. L’obbiettivo è rendere L’Unità asset centrale di un gruppo multimediale, comprendente un quotidiano schierato sulla linea del Pd veltroniano ma capace di dialogare a sinistra, più una web tv e una televisione vera e propria (idea che la legge Gasparri rende possibile perché non proibisce agli editori della carta stampata di possedere tv digitali).
A chi gli rimprovera il conflitto di interessi, in vista anche di una sua possibile ricandidatura nel 2009, Renato Soru risponde: “Mi occupo di politica qui in Sardegna, non in Italia. L’Unità vende in Sardegna neanche duemila copie e questo non può avere influenza sulla mia attività politica qui. Faremmo prima a mandare ventimila e-mail in cinque minuti”. Inoltre, Soru afferma di non voler fare l’editore: “La proprietà dell’Unità sarà di una fondazione senza scopo di lucro che non sarà nella mia proprietà e nella mia disponibilità. Ho deciso di fare in modo che questo patrimonio importante della storia d’Italia, questo patrimonio di ideali, di valori, di sogni, di crescita sociale, di progresso, uscisse dalla precarietà e diventasse in qualche modo un bene pubblico. Non mio. Un bene di una fondazione la cui responsabilità sarà affidata ad un comitato di garanti. L’ho fatto perché l’Unità non è un giornale qualsiasi, è il giornale fondato da Antonio Gramsci, un giornale che racconta un pezzo importante della storia degli italiani, che è stato stampato in clandestinità e per cui tanta gente è stata arrestata. Il giornale di Gramsci, che nella testata ha scritto ‘istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza’. La storia di Gramsci è una storia che ha un legame con la Sardegna, un legame, credo, con l’Italia, al di là di quale decisione ognuno prenda andando a votare”.
Fabiana Cammarano

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