Veltroni ha cessato di correre da solo. Ha sacrificato l’effetto mediatico della scelta originaria all’alleanza con Di Pietro.
Sul piano dei numeri l’Italia dei Valori vale, a quanto sembra, 4-5 punti. Ma è solo quantitativa la logica veltroniana? Ieri sera erano in molti a dichiararsi sorpresi. In fondo, Di Pietro è un personaggio estraneo a quelle tradizioni «riformiste» a cui Veltroni afferma di volersi rivolgere. L’Idv è un «one man show», un partito di potere che pesca nell’oceano dell’anti-politica. È chiaro che alleandosi con l’ex magistrato il leader del Pd spera di recuperare una parte dei sostenitori di Beppe Grillo. Ma il prezzo da pagare è il legame con un certo mondo giustizialista che potrebbe non integrarsi con il resto del Partito democratico.
Per sintetizzare il tutto ecco il programma del nuovo soggetto politico sul tema dell’editoria e della radiotelevisione:
Una sola televisione pubblica, senza pubblicità
Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete
Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
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