La Commissione europea ha accolto con soddisfazione l’approvazione delle proposte di riforma del pacchetto Ue sulle tlc da parte delle Commissioni Industria, Ricerca ed Energia (ITRE) e Mercato Interno e Protezione Consumatori (IMCO) del Parlamento europeo. Adesso si attende il parere definitivo del Parlamento europeo che dovrebbe aver luogo il 3 settembre prossimo.
“Accolgo con favore il positivo segnale di progresso che il Parlamento europeo ha dato con il suo voto – ha dichiarato il Commissario Viviane Reding – La riforma delle telecomunicazioni è di grande importanza per il rafforzamento di un mercato unico a vantaggio sia degli operatori e dei consumatori”.
Riguardo la riforma della gestione dello spettro radio, la Reding dice che “sono stati compiuti alcuni progressi”, anche se avrebbe voluto che le Commissioni parlamentari fossero più “ambiziose”. Lo spettro è una risorsa di grande valore, essenziale per lo sviluppo di servizi innovativi e una sua gestione più efficiente e armonizzata aiuterebbe l’Europa a raggiungere i suoi obiettivi in fatto di diffusione della banda larga ‘per tutti’.
Restano, inoltre, diverse questioni aperte per quanto riguarda la nuova struttura istituzionale che dovrebbe essere responsabile della regolamentazione del settore a partire dal 2010. Le commissioni parlamentari hanno votato a favore del rafforzamento della cooperazione tra le autorità nazionali di regolamentazione attraverso la creazione di un nuovo organismo indipendente composto dai 27 regolatori nazionali: una struttura con meno poteri rispetto a quanto proposto dalla Commissione e non finanziata principalmente dal bilancio Ue. Il nuovo organismo, inoltre, non sarà accorpato all’ENISA, come aveva proposto la Commissione per creare sinergie e per evitare la creazione di un ulteriore agenzia Ue.
Per quanto riguarda, infine, la tutela dei consumatori, la Commissione IMCO ha accettato la maggior parte delle proposte della Commissione per perfezionare la trasparenza sui prezzi e le condizioni contrattuali e ha approvato l’accordo per migliorare il processo portabilità del numero. Questo permetterà ai consumatori di guardarsi intorno per scegliere tra offerte competitive. Gli utenti disabili beneficeranno inoltre di un migliore accesso ai servizi di telecomunicazioni come il numero unico di emergenza 112 o i canali TV sottotitolati. Tuttavia, una delle proposte principali della Commissione – quella di obbligare gli operatori ad avvertire i consumatori della compromissione dei loro dati privati, è stato “annacquato”.
Fabiana Cammarano
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