Un buco nei conti, da qui al 2012, che supererebbe i 600 milioni di euro: questa la previsione allarmante che il direttore generale della Rai Mauro Masi avrebbe fatto davanti al consiglio di amministrazione, dando le prime indicazioni delle linee guida del nuovo piano industriale per il prossimo triennio.
Il deficit sarebbe legato alla crisi strutturale della raccolta pubblicitaria nonché all’esborso per i diritti sportivi: per il 2009 il rosso toccherebbe i 50 milioni, nel 2010 la perdita ammonterebbe a 275 milioni, mentre per i due anni successivi il deficit si attesterebbe oltre i 100 milioni all’anno.
Le linee guida del piano individuerebbero alcune criticità e linee di intervento, che riguarderebbero un efficientamento complessivo della macchina aziendale, da realizzare nel più breve tempo possibile, ma anche il recupero dell’evasione del canone, circa il 30%, stimabile in circa 400 milioni.
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