Lancia l’allarme, oggi, Il Manifesto sulla situazione dei numerosi giornali che nei prossimi mesi saranno costretti a chiudere (almeno 40 testate, Il Manifesto compreso) a causa della crisi economica e della mancanza di fondi da parte del Governo. Ma qualcosa comincia a muoversi. “Gli uffici guidati da Elisa Grande temono che la situazione dei giornali sfugga completamente di mano” si legge sul Manifesto, che continua: “Pare essere uscito dal letargo anche il sottosegretario all’editoria Paolo Bonaiuti, che ieri ha incontrato negli uffici di via Po i rappresentanti degli editori di quotidiani (Fieg e File) e della stampa periodica (Uspi)”.
Un nuovo problema che non tarderà a presentarsi è lo svuotamento del fondo per i prepensionamenti dei giornalisti, a causa delle ristrutturazioni operate da tutti i gruppi editoriali. I numeri sono ancora in evoluzione ma entro il 2011 sicuramente più di 1 giornalista su 5 uscirà per sempre dalle redazioni. E’ chiaro che se chiudono anche i 92 giornali in cooperativa, no profit e di partito, rischia di saltare l’intero sistema previdenziale della categoria e a quel punto il governo i fondi del welfare li dovrà comunque tirare fuori.
Secondo il Manifesto, da quanto si può dedurre dalle indiscrezioni che filtrano dal Dipartimento per l’editoria, sembra che “il governo, per il momento, si stia preoccupando solo di distribuire un po’ meglio i pochi soldi che ci sono”.
Federica Liucci
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