Il decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue sulla tv senza frontiere al vaglio del governo non conterrà la contestata norma sul tetto alla pubblicità per le pay-tv che avrebbe interessato Sky e Mediaset Premium e avrebbe imposto un affollamento massimo del 12% orario. Il semaforo rosso, a quanto si apprende, sarebbe arrivato da due fronti. Sia il sottosegretario Gianni Letta, sia il ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi avrebbero sottolineato tanto l’eccesso di delega per il corposo provvedimento sulle tv ma anche l’inopportunità politica di riaprire un contenzioso sul tema del conflitto di interessi in un momento politico così acceso.
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