Al bando le risse per il calcio, non solo quelle che avvengono negli stadi ma anche quelle medianiche. Il codice media e sport è ormai in dirittura d’arrivo, dopo essere stato sottoscritto dalla Commissione Cultura della Camera il 25 luglio 2007, attende il parere del Senato che dovrà arrivare in settimana. Nel Codice sono previste regole specifiche volte a riportare il clima sportivo a toni più civili. Al bando le discussioni infuocate, i toni alti e le risse inscenate nelle trasmissioni sportive, che aumentano l’audience ma trasmettono messaggi fuorvianti e pericolosi, soprattutto per i giovani. Multe anche per gli articoli e i commenti giornalistici che istigano alla violenza e che contengono informazioni lesive per la dignità umana. La responsabilità maggiore sarà a carico dei conduttori delle trasmissioni sportive che, non solo dovranno guidare il dibattito evitando che le situazioni degenerino in commenti fuori luogo, ma dovranno anche dissociarsi dalle eventuali espressioni violente del pubblico e degli ospiti. In caso di violazione del Codice, l’emittente potrà essere sanzionata dal Garante e perdere i contributi statali.
E’ ora che, dopo i gravi fatti di cronaca, anche il giornalismo sportivo si assuma le proprie responsabilità.
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