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I CONTRIBUTI PER LA STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO E LA RIFORMA PER L’EDITORIA

“I contributi per la stampa italiana all’estero e la riforma per l’editoria. Regole vigenti, progetti di riordino e suggestioni di scenario”. È questo il titolo dell’intervento di Fernando Bruno, assistente di Sebastiano Sortino, Commissario presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tenutosi nel corso del seminario “Per un nuovo sistema di provvidenze all’informazione italiana all’estero”.

“E’ in corso un intenso dibattito tra gli addetti ai lavori sulle proposte di riordino e semplificazione dei contributi all’editoria previsti dallo schema di regolamento del governo che trae origine dall’art. 44 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112”. Entrando nel “merito dello schema di decreto – continua Fernando Bruno nel suo intervento – il primo e maggiore problema riguarda le dimensioni e la natura del Fondo contributi diretti, e di conseguenza, l’entità di ciascun contributo. La legge
delega, come abbiamo visto, chiarisce oltre ogni dubbio che le somme stanziate per ciascun anno
di riferimento costituiscono limite massimo di spesa. Ciò comporta il rischio che in caso di
incapienza del Fondo, circostanza al momento largamente prevedibile, i contributi subiranno dei
tagli generalizzati e proporzionali tra tutti gli aventi diritto”.
“La chiusura di un giornale
costituisce sempre un danno per una intera comunità ed un vulnus al pluralismo informativo. E’
per questo che ritengo sia opportuno sforzarsi di ricercare soluzioni condivise a questo problema.
Se ne sono lette diverse in questi giorni di soluzioni. Si parla di Fondi di solidarietà, di tassa di
scopo e via dicendo. Sono soluzioni che sono già state sperimentate in altri casi. Penso alla
normativa comunitaria e nazionale che tutela il prodotto audiovisivo europeo; penso alle misure
adottate con la Finanziaria del 2007 a favore del cinema italiano; penso alla soluzione prevista
dall’articolo 148 della Finanziaria 2001 che devolveva le entrate derivanti dalle sanzioni
amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato ad un Fondo
finalizzato ad iniziative a vantaggio dei consumatori”.
“Il problema della certezza dei contributi, che deriva dalla conservazione dello status di diritto soggettivo, è un problema centrale. Lo è anche per gli editori che editano e diffondono all’estero. Io credo si debba discutere del problema dei contributi diretti. E ritengo ci si debba anche porre il problema del loro progressivo sostanziale superamento. Tuttavia ritengo occorra molta attenzione e molta gradualità”.
Fabiana Cammarano

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