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Grillo e la soppressione dell’Ordine dei giornalisti. il Papa vuole il 3.0 e parafrasando Boskov dice: “giornalista è chi scrive”

Il primo a dissentirsi dell’ordine dei giornalisti fu Einaudi circa mezzo secolo fa. L’ultimo a provarci è stato Monti lo scorso anno. Ma nulla di fatto. L’ordine dei giornalisti è in piena salute e rilancia. Ma purtroppo ora dovrà fare a forconi con Grillo, da sempre sostenitore della sua soppressione. E siamo solo alle prime schermaglie.
Voglio dirlo subito, non sono d’accordo con l’idea di abolire l’ordine dei giornalisti in Italia. E il discorso sul futuro della professione impostato in questi termini nel nostro paese un po’ mi spaventa. Mi spaventa perchè il rischio che vedo dietro all’idea di abolire l’Ordine punto è basta è quello di liquidare definitivamente la possibilità di aprire una riflessione attorno alla funzione del giornalismo nell’Italia contemporanea e alle sfide che lo caratterizzano oggi. Insomma la mia paura è che assieme al “liberi tutti” passi anche l’idea che non dobbiamo più occuparci della cultura giornalistica, della deontologia, dell’etica professionale, delle nuove sfide (sotto tutti questi punti di vista) che il web 2.0, i social media, i netizen, il crowdsourcing pongono al giornalsimo oggi. Un momento di crisi ed incertezza come questo può rappresentare un’ottima opportunità per gettare nuove basi, e non certo per distruggerle, come dice grillo. E se allora come dice Grillo tutti sono giornalisti purchè sappiano scrivere è una grande balla. Forse molti sanno scrivere di sport, di calcio, di gossip e di topolino, ma non tutti sanno scrivere di leggi, antitrust, politica economica, affari internazionali e via dicendo. Abolire l’Ordine significherebbe anche abolire il direttore responsabile della testata. Benissimo. E’ la responsabilità di queste persone che “sanno” scrivere chi la prende, mago zurlino? I Problemi del Paese sono ben altri, caro Grillo. Una sola volta ho tentato di seguirti ma sono stato trattato da “Appestato”ed ho rimediato due calci nello stomaco. Quella volta vomitai dal dolore. Oggi vomito per altri motivi. Buon lavoro Grillo. Buon lavoro Casaleggio. L’Italia è vostra

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