La manifestazione di Grillo è stato un evento, a dir poco, eccezionale; centinaia di migliaia di persone intervento per ascoltare l’unico programma che ha più stelle delle guide Michelin. Grillo ha utilizzato la rete per diffondere il suo pensiero e la latitanza della politica ha fatto da cassa di risonanza. Lui è sempre stato contro i giornali e contro i giornalisti; che gli hanno reso pan per focaccia dando il peggio di sé, pessimo l’articolo di oggi che critica Casaleggio perché ha preso l’alta velocità per andare al comizio. Su questi toni Grillo vincerà e se queste sono le argomentazioni per contrastarlo è giusto che sia così. Deciderà la gente, mettendo un segno su una scheda. Ma escludere i giornalisti, tutti i giornalisti dall’evento, osteggiarli, è un fatto gravissimo. E non per il pluralismo o per i giornalisti, figuriamoci quella è roba da chiacchiere e distintivo in un momento come questo. No, questa è la sintomatologia di un muro contro muro fondato sull’odio per l’avversario, chiunque esso sia, di una minoranza che se diventa maggioranza eserciterà i suoi, legittimi, diritti di governare il Paese sulla base dell’odio e di intollerabili discriminazioni, alzando i muri contro gli altri; a prescindere.
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…