Senza più fondo di sostegno all’emittenza locale, il banco rischia di saltare. E centinaia di giornalisti potrebbero ritrovarsi, da un giorno all’altro, in mezzo alla strada. A lanciare il grido di allarme ci pensa la Fnsi lamentando come “in una fase economica in cui è ormai chiara a tutti la necessità di sostenere le imprese e l’occupazione per contrastare la recessione” appaia “incomprensibile che vengano dichiarati inammissibili gli emendamenti presentati in Commissione (Affari Costituzionale e Bilancio) finalizzati a ristorare il fondo a sostegno dell’emittenza radiotelevisiva locale”.
“La politica dei tagli lineari va disinnescata” aggiunge il sindacato. Questo perché, rincara la dose la Fnsi: “si mette a rischio il lavoro di centinaia di giornalisti, tecnici e impiegati, si condannano alla chiusura decine di aziende e poi ci si stupisce che l’economia e i consumi non riprendano”.
La Federazione Nazionale della Stampa sollecita “con forza il Parlamento a intervenire approvando dei provvedimenti equi, mirati allo sviluppo e alla crescita, a maggior ragione in quanto dotati di una copertura di bilancio”.
@Gabriele_Scarpa
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