Google sta lavorando alla creazione di un gruppo di alcune migliaia di persone (chiamato Screenwise) per capire come usano internet. Il campionamento è simile a quello abitualmente utilizzato dalle aziende per realizzare indagini di mercato. Sui loro pc verrà installato un’estensione del browser che monitorerà tutti i movimenti dell’internauta e nelle intenzioni di Mountain View ciò dovrebbe aiutare l’azienda a comprendere quali sono meccanismi di ricerca delle informazioni sul web. Dovrà chiarire anche quanto tempo mediamente si sta in rete e quali sono i siti più popolari. L’estensione condividerà con Google i siti visitati e come ci si naviga al loro interno. Ciò dovrebbe servire a Google per migliorare l’esperienza online di ciascuno, attraverso una migliore indicizzazione dei siti web. E il motore di ricerca pagherà questo “supporto esperienziale” con una contropartita di 25 dollari.
L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità,…
L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…
Un tavolo permanente di crisi sull’editoria e per l’intera filiera di distribuzione e vendita della…
Antonio Marano, presidente Rai facente funzioni, si schiera a difesa del canone. E non è…
l futuro dell’editoria non passa soltanto dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale. Passa anche dalla…
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…