Categories: Editoria

Google dice no ad altri accordi sull’editoria al di fuori della Francia

Google ha affermato di non voler creare un fondo di investimenti per supportare l’editoria digitale al di fuori della Francia. La dichiarazione arriva dopo la chiamata della scorsa settimana di Francisco Pinto Balsemao, capo de consiglio degli editori europei, affinché Mountain View pagasse le media compagnie in Europa per la visualizzazione dei loro contenuti. Google ha un trascorso burrascoso con gli editori europei con cui ha combattuto battaglie legali per diversi anni, addirittura arrivando con Belgio e Francia a dispute riguardo casi di copyright per la visualizzazione di porzioni di contenuti nei risultati di ricerca e sui servizi di aggregazione come Google News. Nonostante questo, all’inizio del mese Google ha annunciato un fondo di 60 milioni di euro per sostenere le iniziative digitali degli editori Francesi, divulgando al tempo stesso la notizia di aver risolto le precedenti dispute legali legate al copyright. La società della Silicon Valley, però, ha dichiarato che non intenderà promuovere lo stesso tipo di investimenti per gli altri paesi europei. Il sito TechCrunch ha cercato di fare chiarezza rispetto alla questione chiedendo alla società se ha l’intenzione di investire nuovamente in altri paesi dell’Europa ma un portavoce ha risposto: “Anche se siamo sempre felici di parlare con gli editori riguardo nuove idee per veicolare traffico, fidelizzazione e monetizzazione, non siamo attualmente cercando di creare nuovi fondi al di fuori della Francia”. Google ha risolto una recente controversia con gli editori belgi lo scorso dicembre accettando di collaborare con loro contribuendo alla promozione di loro servizi e contenuti. Il caso francese, risolto lo stesso giorno dell’annuncio del fondo di investimenti, si è risolto praticamente nello stesso modo. Oltre all’investimento, Google ha provveduto ad annunciare che intende “approfondire la sua partnership con gli editori francesi per contribuire ad aumentare i loro ricavi online utilizzando la nostra tecnologia per l’advertising”. La società californiana non ha, però, rilasciato spiegazioni sul perché solo la Francia abbia avuto questo trattamento di favore, ma in un post che annuncia la creazione del fondo, si fa riferimento ad un impegno che Google ha assunto nel 2011 per aumentare i loro investimenti in Francia.

Luana Lo Masto

Recent Posts

Gedi, il Cdr di Repubblica: “Elkann non ci mancherà”

L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…

2 ore ago

Fnsi, gli Elkann e “gli interrogativi (e le macerie) dell’operazione Gedi”

La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…

2 ore ago

Gedi, c’è l’intesa: diventa ufficiale il passaggio ad Antenna

Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…

1 giorno ago

A Repubblica resta Orfeo, Cartia d’Asero nuovo ad di Gedi

Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…

1 giorno ago

La Fieg replica al doppio sciopero Fnsi: accuse al veleno

La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…

2 giorni ago

Citynews, sciopero nelle redazioni dopo i licenziamenti: coinvolta anche PalermoToday

Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…

2 giorni ago