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GLI HACKER DI ANONYMOUS DIETRO LE IMMAGINI PORNO CHE INVADONO FACEBOOK

Doveva essere il 5 novembre il giorno dell’attacco hacker a Facebook, e invece l’attacco arriva il 15: immagini porno e di natura violenta si sono diffuse nelle ultime 24 ore sul social network. La responsabilità viene attribuita ad una cellula di Anonymous, descritta però nel sottobosco hacker come “in conflitto” con il gruppo attivista. Difficile capire dove sia la verità, di fatto però le modalità dell’attacco sono distanti dal modus operandi degli “hacktivisti” senza volto, che operano secondo un codice morale piuttosto stretto che esclude l’uso di pornografia.
Le immagini esplicite e violente sono comparse nella pagina che riassume gli aggiornamenti dei profili degli utenti. Si tratta in particolare di contenuti porno hardcore, foto modificate graficamente che immortalano personaggi famosi, tra cui Justin Bieber, in pose erotiche. Ci sono anche immagini brutali, come quelle di abusi su un cane.

Al momento non sono ancora chiare le modalità con cui questi contenuti sono stati diffusi sul social network. Tra le possibilità c’è quella che degli hacker si siano introdotti nei profili di utenti con password deboli. O che alcuni iscritti al social network siano stati tratti in inganno, e abbiano installato codici modificati. Negli ultimi tempi infatti sono state diverse le segnalazioni di finte finestre di chat con link sospetti, e questo potrebbe essere stato uno dei metodi di attacco utilizzati dagli hacker.
Facebook ha appena comunicato di essere a conoscenza del problema. «Proteggere gli utenti dallo spam e dai contenuti dannosi è una delle priorità più importanti per noi. Stiamo lavorando per migliorare i nostri sistemi per isolare e rimuovere i materiali che violano le condizioni di utilizzo del sito», ha detto Andrew Noyes, manager per la sicurezza del network. (Repubblica)

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