«Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare al finto referendum indetto in modo ambiguo e ipocrita dal gruppo dirigente Rai sui nomi del futuro direttore di Raitre. Abbiamo troppa stima per Paolo Ruffini e Antonio Di Bella per cadere in questa trappola». Lo afferma il portavoce dell’associazione Articolo21 Giuseppe Giulietti commentando la possibile nomina nella riunione del Cda Rai di domani di Antonio Di Bella alla direzione di Raitre, al posto di Paolo Ruffini.
«Le qualità, umane, personali e professionali di Antonio Di Bella per quanto ci riguarda -aggiunge Giulietti- non sono state messe in discussione nel passato e non lo sono in alcun modo oggi. Ma non è questo oggi ad essere in discussione: il gruppo dirigente Rai fino a questo momento non è riuscito a spiegare in modo alcuno quali siano le ragioni della volontà di rimozione di Ruffini, dal momento che non esistono ragioni professionali».
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