Il Consiglio dei Ministri nella seduta del prossimo 18 febbraio esaminerà – e, molto probabilmente, approverà – il decreto Romani con il recepimento delle osservazioni di Camera e Senato. Tra le novità che saranno introdotte c’è anche l’assimilazione fra reti televisive e Internet tv tramite Web casting o live streaming. Quest’ultima disposizione non piace ai blogger che hanno programmato iniziative di protesta. Perplessità sono state espresse anche dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. “Con un decreto, che avrebbe dovuto recepire i contenuti della direttiva comunitaria sulla televisione, si è ampiamente modificata la legge che regola il settore radiotelevisivo e si sono introdotte norme sulla regolamentazione del Web che in altri Paesi non esistono”, ha affermato Nicola D’Angelo, commissario Agcom. “La libertà di comunicazione e la libertà di espressione del pensiero sono temi che possono essere affrontati adeguatamente solo con le garanzie di una discussione legislativa”, ha aggiunto il Commissario.
Anche i dati ADS di aprile 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il declino delle…
Ricordiamo che la lettera b) del comma 14 dell’articolo 8 del decreto legislativo 15 maggio…
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…