Da venerdì scorso e fino al 31 luglio i giornalisti di Almamedia saranno in stato di agitazione. La decisione è arrivata dopo il buco nell’acqua della richiesta di un incontro con l’azienda delle parti sociali che lamentano diverse problematiche che, a tutt’oggi, sarebbero ancora irrisolte.
La questione è stata seguita da Slc Cgil e da Stampa Romana che in una nota hanno sottolineato i punti al centro della discussione. In particolare si tratta dell’uso ritenuto scorretto della Fis, dei dubbi sul ruolo della società nella realizzazione di programmi “che sono sempre stati realizzati da Almamedia e che ora sono in cassintegrazione”, del pagamento di stipendi arretrati non ancora erogati e del futuro prossimo di Almamedia.
I giornalisti e i lavoratori si sono riservati la possibilità di “azioni sindacali come 48 ore di sciopero da usare interi o frazionati, eventuale blocco degli straordinari e altro, per tutti i lavoratori e i giornalisti di Almamedia”.
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