“Le attuali garanzie contrattuali non vengano incrinate”. E’ quanto chiedono oltre duecento giornalisti del quotidiano ‘la Repubblica’ nella lettera inviata al Cdr della testata e che ha per destinatario finale la Fnsi, ovvero la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro.
I firmatari della lettera sottolineano quindi che “si fanno sempre più insistenti le voci che accreditano il taglio degli scatti di anzianità, andando a cancellare o comunque a stravolgere l’unica voce certa che garantisce l’automatismo salariale che incide sulla busta paga a fronte di un aumento costante dei carichi di lavoro. E che dunque tutela l’indipendenza dei giornalisti dalle cordate tanto diffuse nei luoghi di lavoro”.
Nella lettera al Cdr si aggiunge che “allarmanti sono anche le ipotesi su un ricorso non ben governato alla multimedialità, su una flessibilità senza regole, sui cosiddetti ‘service’ interni che potrebbero portare ad appaltare interi pezzi dell’informazione a strutture estranee ai giornali”. Tutti questi sono “elementi che richiamano la nostra attenzione e ci preoccupano profondamente. E’ il momento di farci sentire e di ritrovare l’orgoglio della categoria per dire in modo compatto un no fermo e forte a simili sciagurate ipotesi. Invitiamo il Cdr di Repubblica a battere un colpo per far sapere alla Fnsi che questa redazione vuole sì nuove regole per adeguarsi al nuovo che avanza, ma che intende anche difendere le garanzie acquisite dai lavoratori con l’attuale contratto di lavoro e che non accetterà accordi al ribasso che dovessero ledere i diritti acquisiti”.
Federica Liucci
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