“La chiusura del Giornale della Toscana non può tradursi in un definitivo impoverimento del pluralismo dell’informazione a Firenze e nella Regione. Ma nemmeno all’assimilazione della condizione dei lavoratori tutti alle eventuali gestioni che non sono state in grado di tenere la barca aziendale entro i canoni abilitanti al sostegno pubblico per l’editoria in cooperativa”. Lo afferma la Federazione nazionale della stampa in una nota nella quale sostiene anche che “la Fnsi resta accanto all’Associazione della Stampa Toscana e ai giornalisti della testata nell’impegno ad assicurare solidarietà operosa per i colleghi e per incoraggiare ogni azione trasparente che possa portare la ripresa delle pubblicazioni”. “I giornalisti e i lavoratori – conclude la Fnsi – stanno pagando un duro prezzo (con 13 mesi di stipendio non pagati) e ad essi, alla loro professionalità e alla loro abnegazione, va riconosciuto il leale impegno – finché è stato possibile – a non far mancare una voce del pluralismo dell’informazione in Toscana”.
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…