Far pagare i diritti d’autore ai motori di ricerca e agli aggregatori che rilanciano notizie e contenuti informativi: è un disegno di legge approvato dal governo tedesco che potrebbe rivoluzionare internet. Una buona notizia per quotidiani e testate che hanno un sito, una pessima notizia per Google, che infatti per bocca della sua sezione tedesca, ha dichiarato che si è trattato di un “giorno nero per il web”, augurandosi che il Parlamento, il Bundestag, respinga la norma proposta dal governo.
In Germania come nel resto del mondo, finora i motori di ricerca non pagano diritti d’autore per i titoli e gli articoli che linkano o riprendono. La legge del governo tedesco dovrebbe applicarsi solo ai portali di notizie con finalità commerciali, mentre blog, gruppi no-profit e altre associazioni potrebbero continuare a rilanciare i titoli sui propri siti senza pagare.
Se il Parlamento approvasse il provvedimento, però, si porrebbero seri problemi di armonizzazione con le norme vigenti nel resto d’Europa: se Google spostasse la sede della sua filiale tedesca in un altro Stato, la Germania potrebbe ancora fargli pagare i diritti sugli articoli linkati? L’impressione è che, se il Bundestag dirà di sì, il dibattito si sposterà velocemente da Berlino a Bruxelles e Strasburgo.
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…