La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata oggi nell’inserto satirico allegato all«Unita».
Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, bacchetta il giornale diretto da Concita De Gregorio perchè «sotto il titolo ‘Guerre giustè c’è l’immagine di una persona che, puntando una pistola, fa intendere che a Brunetta si potrebbe anche sparare». «Il ministro – ricorda Gasparri – ha più volte dimostrato grande sintonia con la satira istituendo addirittura un concorso per premiare la migliore vignetta a lui dedicata. E tutti dobbiamo accettare anche la più graffiante presa in giro. Io stesso ho più volte elogiato chi mi imita anche in maniera molto vistosa. Ma una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco». «In un paese – sottolinea l’esponente del Pdl -in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate». «Non so se il direttore del quotidiano l’ha vista prima che fosse pubblicata. Sono certo- che accortosi dell’errore, vorrà scusarsi con il ministro Brunetta» conclude Gasparri.
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