La sentenza n. 7039 della Cassazione del 22 febbraio 2012 ha sancito che il reato di dichiarazione fraudolenta, per le imposte dirette, è da intendersi derivante dalla sola inesistenza oggettiva delle operazioni figuranti nelle fatture (intesa come diversità totale o parziale tra costi indicati e sostenuti) mentre nei confronti dell’IVA il reato deve comprendere anche l’inesistenza soggettiva, cioè, quella relativa alla diversità tra il soggetto che ha effettuato la prestazione e quello precisato in fattura.
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…