L’Agcom ha effettuato nuove modifiche al piano di assegnazione delle frequenze digitali per le reti nazionali. Le variazioni riguardano soprattutto i canali UHF pianificati per il multiplex regionale della Rai. L’Autorità ne assegna uno per ciascuna regione, con l’eccezione del Trentino Alto Adige, che potrà utilizzare due canali per differenziare la programmazione tra Trento e Bolzano. In Veneto e in Abruzzo è previsto l’uso limitato di alcuni canali VHF, conformemente ad accordi internazionali con paesi esteri che utilizzano i medesimi canali. L’utilizzo dovrà cessare entro il 31 dicembre 2018. Con delibera 277/13 l’Agcom stabilì che alcune delle risorse inizialmente destinate alla banda larga mobile sarebbero state utilizzate per consolidare il servizio pubblico regionale della tv di Stato. Nell’individuazione dei canali costituenti la struttura del mux in ogni singola Regione l’Autorità ha dovuto affrontare il problema delle interferenze . Uno stallo è tuttora presente tra la Sardegna e Corsica, in relazione al canale 45 UHF. Al momento non risulta indispensabile un riallineamento dei diritti d’uso assegnati agli operatori nazionali. Il canale continuerà ad essere utilizzato, ma la situazione è oggetto di monitoraggio da parte del Garante. In ogni caso l’Autorità indica i canali UHF non pianificati o con vincoli, utilizzati al fine di proteggere il mux regionale Rai dalle problematiche interferenziali. Infine l’Agcom assegna risorse in VHF anche per il potenziamento del multiplex nazionale n.2 della Rai, in ossequio agli accordi siglati ad agosto con la Rai e il Ministero per lo Sviluppo Economico.
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