INCONTRO POSITIVO – L’incontro, raccontano, è stato positivo. Lotti è intenzionato a capire fino in fondo i problemi del settore. E prima di decidere la linea da seguire, ha chiesto a ciascuna delle parti presenti, delle carte in grado di sintetizzare i pareri delle singole rappresentanze sulla via migliore per investire le risorse che s’era già deciso di stanziare e che il Governo Renzi intende distribuire.
TEMPI STRETTI – I tempi, questa volta, saranno stretti. E il piano è questo: entro una settimana ciascuno dei gruppi di rappresentanza presente ieri consegnerà al Governo “la propria soluzione”; seguirà un nuovo incontro con la discussione generale sulle proposte presentate e sull’idea dell’Esecutivo. Nel giro di un mese si chiude e le risorse saranno a disposizione degli editori.
In una nota, il il segretario Fnsi Franco Siddi, fa sapere che “il settore ha bisogno davvero di mettersi alla prova con i tre soggetti essenziali che concorrono alla sua vita – editori, giornalisti e istituzioni – in una sfida ineludibile in cui accanto agli interventi sociali ci siano determinanti azioni per lo sviluppo. La Fnsi si impegnerà con rigore e determinazione nella sfida lanciata dal Sottosegretario Lotti”.
I NODI DELLA QUESTIONE – I nodi sono sempre gli stessi. Ieri Lotti ha sottolineato come questo Governo non abbia toccato i fondi diretti. La sua precisazione è stata accolta da una risata amara dei presenti che hanno ribattuto con le cifre. In pochissimo tempo si è passati da 170 milioni a circa 50 di fondi pubblici ai giornali. Questo governo – mugugnava la gran parte dei presenti – non poteva raschiare il barile.
TRA TUTELE E SVILUPPO – Il discorso dei fondi diretti rimane comunque centrale. C’è da decidere, infatti, se, nella destinazione dei “soldi straordinari” per questo e per i prossimi due anni, c’è da privilegiare gli ammortizzatori o l’innovazione. Se garantire i vecchi in difficoltà, o spingere i nuovi attori dell’informazione verso i linguaggi, le tecnologie, le nuove rappresentazioni della realtà che da altre parti germogliano e che da noi stentano a vedere la luce. Per dove passa lo sviluppo? L’idea di quelli riuniti ieri la scopriremo tra poco.
Nel corso del convegno organizzato dall’Ansa “The Balkans meet in Trieste” il sottosegretario all’editoria, Alberto…
Per secoli uno dei principali valori dell’editoria è stato la capacità di produrre e distribuire…
La battaglia tra editori e intelligenza artificiale entra in una fase sempre più delicata e…
Il susseguirsi, nel corso degli ultimi anni, di numerosi interventi di proroga rende opportuna una ricognizione della…
L’editoria italiana non è un’industria del passato da accompagnare lentamente verso il declino, ma una…
Nei capitoli precedenti abbiamo affrontato vari temi connessi alle cooperative giornalistiche: Le finalità e la…