La Corte Civile di Parigi ha intenzione di assegnare a Twitter una multa da 965 euro tutti i giorni, finché non tirerà fuori la lista degli utenti che, proprio nel Giorno della Memoria, hanno trovato divertente scrivere commenti antisemiti preceduti dall’hashtag – o, come lo chiamano loro, “mot-dièse” – #UnBonJuif (un buon ebreo). Il social cinguettante, dopo aver ricevuto le lamentele, ha immediatamente censurato i colpevoli, senza però smascherarli. La motivazione per cui Twitter si rifiuta è semplice: vuole preservare la più totale libertà d’espressione, per quanto abusata. Per ora riesce a scamparla per il semplice motivo che i suoi uffici sono tutti in America, quindi teoricamente non deve rispondere alla legge francese.
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…
La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…
Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…