La Corte Civile di Parigi ha intenzione di assegnare a Twitter una multa da 965 euro tutti i giorni, finché non tirerà fuori la lista degli utenti che, proprio nel Giorno della Memoria, hanno trovato divertente scrivere commenti antisemiti preceduti dall’hashtag – o, come lo chiamano loro, “mot-dièse” – #UnBonJuif (un buon ebreo). Il social cinguettante, dopo aver ricevuto le lamentele, ha immediatamente censurato i colpevoli, senza però smascherarli. La motivazione per cui Twitter si rifiuta è semplice: vuole preservare la più totale libertà d’espressione, per quanto abusata. Per ora riesce a scamparla per il semplice motivo che i suoi uffici sono tutti in America, quindi teoricamente non deve rispondere alla legge francese.
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