Gli Stati Generali dell’Informazione hanno avviato lo scorso 3 ottobre con il Consiglio Economico, Sociale e Ambientale (CESE) una grande consultazione cittadina che si concluderà il 19 novembre e che dovrebbe consentire di raccogliere la voce, il punto di vista, le idee dei cittadini. Le sintesi di questa consultazione saranno consegnate ai gruppi di lavoro degli Stati Generali per informarne il lavoro. Le decisioni finali verranno spiegate ai partecipanti. Tali sintesi saranno inoltre messe a disposizione del pubblico. Nel mese di febbraio il CESE organizzerà inoltre giornate deliberative per 100 cittadini estratti a sorte tra i partecipanti che saranno invitati ad approfondire le linee di pensiero emerse dalla consultazione online e a formulare raccomandazioni. Ad oggi hanno già contribuito più di 2.000 persone.
Per pubblicizzare questa consultazione in tutto il Paese, gli Stati Generali dell’Informazione hanno unito le forze con gli operatori del settore che si sono mobilitati per esporre un manifesto che trasmettesse la consultazione tra i giornalai, anelli essenziali della libertà di stampa. Con i loro 21.000 punti vendita, svolgono oggi un ruolo essenziale nella distribuzione e vendita della stampa al pubblico e rappresentano altrettanti spazi di democrazia e cultura nei territori.
Daniel Panetto, Presidente di Culture Presse, annuncia: “Siamo orgogliosi di sostenere questa campagna sul diritto all’informazione e di contribuire, nei nostri punti vendita, alla lotta per la libertà di informazione. Invito i giardinieri della democrazia che sono i miei colleghi a dimostrare più che mai il loro attaccamento a questi valori come attori dell’accesso a un’informazione corretta e verificata, e li invito a mobilitarsi manifestando questa consultazione dei cittadini.
Salvatore Monaco
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