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FRANCIA. LEGGE HADOPI ALL’ESAME IN AULA. RISPUNTA LA DISCONNESSIONE FORZATA

Il testo è morto, una gioia immensa», aveva esultato il deputato socialista Patrick Cloche all’indomani della bocciatura (a sorpresa) della legge «Création et Internet» che prevede la disconnessione forzata per gli utenti colti a scaricare contenuti illegali online. La sua gioia è però durata davvero poco: il disegno di legge è ora nuovamente tornato all’esame del Parlamento francese. Che questa volta non intende farsi trovare impreparato, come nella seduta del 9 aprile quando una maggioranza risicata (21 no, contro 15 sì) aveva bloccato la normativa Hadopi (meglio nota come «tre errori e sei disconnesso») appoggiata in prima persona da Sarkozy e dal suo partito di maggioranza.
La proposta di legge deve ora passare di nuovo al vaglio delle due Camere che potrebbero vararla già entro maggio. Per quanto questa volta l’approvazione sia data per scontata, ora però si apre anche un altro fronte nella battaglia contro i pirati. In questi giorni il Parlamento Europeo sta discutendo il pacchetto Telecom che, a seconda del testo adottato, potrebbe invalidare il testo francese. Già nei mesi scorsi, l’assemblea di Bruxelles aveva approvato alcuni provvedimenti che andavano nella direzione opposta: niente disconnessione forzata per gli utenti colti in flagrante, i cui diritti non possono essere limitati «senza una decisione preliminare dell’autorità giudiziaria». L’esatto contrario di quanto prevede la legge «Création et Internet» che affida invece a un’autorità governativa (Hadopi) il compito di disconnettere gli utenti. Eppure, secondo quanto riporta il quotidiano Le Monde, in questi giorni si sarebbe raggiunto un compromesso dell’ultima ora per non invalidare il progetto francese. Il nuovo testo del pacchetto Telecom non parla più di «decisione preliminare dell’autorità giudiziaria», ma di «diritto a essere giudicati da un tribunale indipendente e imparziale». Un cavillo che permetterebbe a Parigi di superare la contraddizione senza stravolgere più di tanto il progetto di legge Hadopi. Basterà infatti aggiungere un emendamento che prevede per l’utente disconnesso la possibilità di fare ricorso presso un tribunale, per superare l’impasse. Occhi puntati, quindi, su quanto farà il Parlamento Europeo nei prossimi giorni (dove i Verdi e i socialisti annunciano battaglia contro il compromesso): ormai la partita di Sarkozy contro i pirati online si gioca più a Bruxelles che a Parigi.
Vincenza Petta

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