Ieri, la Commissione Copé ha tenuto l’ultima riunione sulle proposte da presentare al presidente Nicolas Sarkozy per quando l’eliminazione della pubblicità dalla tv pubblica. Secondo le fonti si prevede una sola linea di finanziamento, contro le tre inizialmente prefigurate, per sostituire gli introiti derivanti dalla pubblicità. Il presidente della Commissione, Jean-François Copé, ha proposto anche una tassa dello 0,5% sul fatturato degli operatori internet e tlc (vale a dire circa 210 milioni di euro), una tassa sulle frequenze radioelettriche (100 milioni), una sulle entrate pubblicitarie supplementari delle Tv private (80 milioni). Si raccomanda, inoltre, un’indicizzazione del canone sul tasso d’inflazione, al momento fermo dal 2002 a 106 euro e l’estensione del pagamento anche ai proprietari di un pc o cellulare che consenta di vedere la televisione, precisando che si pagherà una sola volta a prescindere da quanti dispostivi si possiedono.
Riguardo a France 3, la Commissione mantiene la propria idea di riorganizzare il canale intorno a sette poli regionali, invece degli attuali tredici, per raggruppare i mezzi senza ricorrere alla soppressione dei posti di lavoro.
Fabiana Cammarano
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