Hai un cellulare o un computer? E allora paga il canone. Anche se in casa la tv non c’è. Questa la decisione choc adottata, in commissione, dai senatori francesi. Una mossa finalizzata a compensare in parte la fine della pubblicità sulle tv pubbliche. Se l’emendamento rimane in vigore al momento della discussione della riforma del settore audiovisivo, il canone diventerà obbligatorio anche per chi la televisione non ce l’ha. Basterà infatti possedere un cellulare 3G o un computer in grado di ricevere il segnale. Per i senatori francesi, infatti, i media in questione si equivalgono e quindi bisogna pagare la tassa.
Una misura che permetterebbe di raccogliere tra i 20 e i 50 milioni di euro. Soldi che andrebbero a compensare almeno in parte il mancato guadagno delle reti pubbliche che da lunedì non trasmettono più pubblicità tra le otto di sera e le sei del mattino. Tra tre anni, gli spot spariranno completamente. Una perdita stimata intorno ai 750 milioni di euro e che sarà coperta con due nuove tasse: una del 3 per cento sul fatturato pubblicitario delle reti private; una dello 0,9 per cento sul volume d’affari degli operatori telefonici e internet.
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