Dal 25 febbraio – ricorda l’Fnsi in una nota -, quando il Senato ha deciso di approvare il decreto Milleproroghe che taglia i fondi del 50% ai 6 quotidiani italiani all’estero (il Corriere Canadese, America Oggi, il Globo e la Fiamma, Gente d’Italia, la Voce d’Italia) e ai 150 periodici sparsi per il mondo, il Corriere Canadese ha avviato una campagna di sensibilizzazione alla quale hanno risposto numerosissimi lettori, istituzioni italiane in Canada, le Università.
“La Federazione della Stampa – ha affermato Segretario Generale, Franco Siddi – condivide e sostiene la richiesta di ripristinare i contributi per la stampa italiana all’estero, giudicando i tagli un intollerabile sfregio alla comunità italiana, all’editoria e alla relativa organizzazione dei giornalisti che ne assicurano una qualificata offerta informativa.
I quotidiani italiani nel mondo (Corriere Canadese, America oggi, Voce di Italia di Caracas, Gente di Italia di Montevideo, Globo e Fiamme in Australia, Voce del Popolo a Rijeka) sono realtà vitali di un Paese che non può parlare di giorno di italianità importante nel mondo per poi martoriala e cancellarla di notte, come è avvenuto con lo scippo dei contributi pubblici fatto contro questa realtà. Un taglio – ha concluso Siddi – che colpisce centinaia di piccoli periodici che, peraltro, ha valore retroattivo (2009) e che rappresenta, appunto, un intollerabile sfregio su cui non permetteremo cali il silenzio”.
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