Lotta a tutto campo al precariato, con politiche di inserimento nel mondo del lavoro che portino rapidamente a una stabilizzazione, contrasto al lavoro nero o irregolare anche con controlli degli istituti di categoria e con la vigilanza dei Cdr e del sindacato, riconoscimento e dignità per il lavoro autonomo. E’ questa, in sintesi, la politica della Fnsi di cui si è parlato in un incontro all’Associazione lombarda dei giornalisti (Alg) a Milano. All’incontro, che si è svolto ieri, hanno preso parte fra gli altri il presidente e i vicepresidenti della Lombarda, Giovanni Negri, Anna Del Freo e Giuseppe Ceccato, ed Enrico Ferri, responsabile Commissione lavoro autonomo della Fnsi.
Sul tappeto l’ipotesi che l’Inpgi, l’ente previdenziale dei giornalisti, consenta sgravi pluriennali contributivi in cambio di assunzioni a tempo indeterminato. Quindi si è discusso della necessità di rendere il lavoro autonomo meglio retribuito, e con garanzie di pagamento certe, di quello subordinato in modo da spingere gli editori ad assumere. “Diventa strategico il ruolo dei Cdr che oltre a occuparsi degli assunti devono tutelare con le redazioni i collaboratori che spesso sono redattori di fatto non riconosciuti – ha osservato Negri -. E il sindacato ha creato tutti i servizi di supporto per rispondere alle esigenze dei colleghi”. “Contratti a termine e lavoro autonomo vanno pagati di più – ha concluso Ferri – in sostanza la flessibilità va pagata e non deve diventare precarietà. Altro tema centrale è quello di rappresentare sindacalmente nei giornali chi fa il collaboratore attraverso i Comitati di redazione in modo che diventino parte delle trattative”. (Ansa)
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