Categories: Giurisprudenza

FNSI: LA RIFORMA ODG DEVE GARANTIRE LA QUALITÀ, L’AUTONOMIA E LA REVISIONE DEGLI ELENCHI

Così si esprime in un comunicato la Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa, considerando di estrema importanza l’opportunità che si giunga ad una radicale riforma della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti.
La Giunta “chiede al governo di introdurre senza barriere di censo la via di accesso alla professione attraverso un percorso privilegiato universitario di secondo livello e comunque di formazione obbligatoria, prevedendo gli opportuni sostegni che consentano a tutti, e non solo ai più abbienti, di abilitarsi alla professione attraverso un esame di Stato. Ricorda che il praticantato giornalistico, nella sua principale declinazione attuale, ha una garanzia regolata dal contratto nazionale di lavoro della categoria in tutti i suoi aspetti economici, normativi e formativi nel rispetto della legge. Criteri di altrettanta garanzia e tutela dovranno essere previsti dalla nuova normativa”. Riguardo la separazione dell’attività disciplinare dei giornalisti da delegare ad appositi collegi, la Giunta “possa avere un impulso positivo sul controllo deontologico sulla professione, di vitale importanza a tutela del diritto dei cittadini ad essere informati correttamente. I principi deontologici non dovranno essere decisi da poteri esterni all’autonomia professionale. La riforma dell’Ordine dovrà certamente prevedere una adeguata disciplina transitoria tra l’attuale suddivisione in elenchi e i futuri criteri di iscrizione e permanenza nell’Albo, che non potranno prescindere dal rispetto dei principi dell’adeguata retribuzione e della correttezza delle posizioni contributive. Questa deve anche essere l’occasione per una reale revisione degli elenchi, così da escluderne coloro che non svolgono alcuna attività giornalistica retribuita”.

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