Si chiama “Flashback” il primo virus serio a colpire i personal computer della Apple, in quella che gli esperti stimano come la più vasta infezione subita dai Mac in quest’ultimo decennio.
L’allarme è stato lanciato all’inizio della settimana dalla società specializzata in antivirus, Dr. Web, e confermata oggi dalla connazionale Kapersky.
Entrambe parlano di almeno 600 mila Mac colpiti che sarebbero entrati loro malgrado a far parte di una botnet, una rete di computer “zombie”.
“Flashback” è un cavallo di Troia, ovvero un tipo di virus informatico – più propriamente un malware – che cattura password e altri tipi di dati personali e consente ai criminali informatici di prendere il controllo del computer, all’insaputa del suo proprietario, per tutta una serie di attività illecite.
Secondo quanto riferiscono i siti specializzati, questo “trojan horse” è comparso per la prima volta alla fine di settembre scorso come un falso componente plug-in di Flash – che Apple da poco più di un anno non inserisce più nei suoi Mac – e poi si è evoluto nella forma attuale che sfrutta il codice Java nei computer, usato tra l’altro per far funzionare giochi online come Minecraft ed altri.
Tra le conseguenze del malware, secondo quanto informa in una nota Microsoft, c’è anche il fatto che chi ha installato sul proprio Mac infetto il pacchetto Office 2004, non riesce più a usarlo.
Il problema non si presenta, però con le altre versioni.
(LA STAMPA)
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