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FINI ACCUSA MINZOLINI: FAZIOSITÀ INTOLLERABILE, SI DEVE DIMETTERE

Il Tg1 sarebbe fazioso e indecente, afferma il Presidente della Camera, Gianfranco Fini che, un’ora dopo la fine del Tg1 del 13 ottobre, invita Minzolini a dimettersi.
Sotto accusa due servizi del Tg1.
Il primo che riprendeva le accuse del Pdl a Fini di non essere super partes; il secondo era un’intervista senza contraddittorio al vicedirettore di Libero, Franco Bechis che, riferendosi alla bocciatura dell’art.1 del rendiconto dello Stato, ha manifestato stupore per l’atteggiamento «cavilloso» del Presidente che non ha escluso iniziative legali per difendere la propria onorabilità. Dunque si preannuncia altro lavoro per gli avvocati al Tg1.
«È uno strappo istituzionale senza precedenti», afferma Flavia Perina, ex direttore del Secolo, oggi deputato Fli.
Il Presidente della Commissione Vigilanza, Zavoli, dichiara che sarà insensibile alle richieste di Fini e interpellando i capigruppo.
Il direttore è sostenuto dal Pdl che fa quadrato contro Fini.
«Sempre più nettamente l’onorevole Fini si caratterizza sul terreno politico oscurando il ruolo super partes che dovrebbe avere da Presidente della Camera», afferma Cicchitto.
«Fini, anziché chiedere il bavaglio per Minzolini, farebbe bene a pensare a come gestisce la Presidenza della Camera, trascinando quello che dovrebbe essere un incarico super partes in una quotidiana contesa di fazione», rincara Capezzone, portavoce del Pdl.
Intanto la redazione del Tg1 mostra insofferenza per Minzolini: «da tempo il cdr denuncia che il direttore sta schierando la nostra testata sempre su tesi di parte, non preoccupandosi del diritto di replica; diciamo basta in nome di tutti i colleghi che credono ancora nel nostro mestiere e non meritano di essere coinvolti in continue polemiche».
Intanto continua l’indagine dell’accusa di peculato per l’uso indebito delle carte di credito aziendali. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio. Anche se i soldi sono sati restituito il reato rimane.
Pardi, capogruppo Idv, ha le idee chiare: «Altro che esposto firmato da Di Pietro, Minzolini dovrebbe pensare alla sua di firma sulla montagna di ricevute della carta di credito Rai, ora che il direttorissimo è stato giustamente rinviato a giudizio, deve lasciare subito l’azienda per manifesta indegnità».
«Tenendo conto come vanno le cose e che l’esposto da cui nasce la vicenda porta la firma dell’ex pm Antonio Di Pietro, me lo aspettavo», afferma il direttore che si dichiara tranquillo, ma intorno a lui monta la bufera.

Egidio Negri.

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