Contributi ministeriali per le emittenti locali: i mandati di pagamento sono da alcune settimane sulla scrivania della Ragioneria generale dello Stato ma delle erogazioni e degli accrediti per le Tv locali campane non ve n’è ancora traccia. Tutto comincia alcuni mesi fa da un accesso agli atti effettuato dal Coordinamento nazionale televisioni (Terzo polo digitale-Tpd) presso il Corecom Campania durante il quale emergono alcune sorprese. Si constata, infatti, che le graduatorie del 2007, 2008, 2009 e 2010 sono costruite e licenziate con documentazioni considerate non veritiere. Numerose emittenti televisive risultano non in regola con il personale dipendente, con situazione contributiva inesistente e dichiarazione di fatturati distorti. Risulta che alcune emittenti sono addirittura prive del capitale sociale richiesto come requisito essenziale.
Viene pertanto disposta la riformulazione della graduatoria 2010 che rallenta ulteriormente l’iter burocratico che occorre per l’erogazione dei contributi statali (ex legge 448 del 1998). Soltanto due settimane fa, dopo sei mesi di calvari, viene licenziata e inviata dal Corecom, al Ministero dello sviluppo economico, la nuova graduatoria con 2 emittenti escluse (Tv Tele Vallo e Tele centro storico) e la decisione di ammetterne cinque con riserva (Tele A, Italia Mia, Tele A+, Tv Capital e Tele Akery). Concluso l’ultimo adempimento si attendono ore le erogazioni.
I falsi scoperti sulla predisposizione delle graduatorie Corecom hanno comportato ulteriori danni alle tv locali. Primo tra tutti l’attribuzione delle posizioni sul telecomando che si ripercuote sul neonato sistema della televisione digitale terrestre. L’Agcom ha stabilito che la numerazione alle tv locali dovesse avvenire tenendo conto del criterio base della posizione in graduatoria, a differenza delle Tv nazionali per le quali è stata considerata l’audience. Ad essere danneggiate sono state le Tv locali storicamente leader in auditel a favore di emittenti minori. Per questo TeleCapri, dopo aver già intrapreso azioni in sede amministrativa annuncia azioni penali.
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