«C’è l’esigenza di un intervento legislativo per il quadro di riferimento del settore in un momento di svolta epocale verso la multimedialità, considerato che la legge di sistema risale al 1981». È questo uno dei punti dell’audizione di Carlo Malinconico, presidente della Federazione italiana editori di giornali (Fieg), in commissione Cultura della Camera, sullo schema di decreto del presidente della Repubblica recante misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria.
Malinconico ha espresso apprezzamento «per le finalità di semplificazione e moralizzazione» aggiungendo che «occorre incentivare gli investimenti e l’occupazione giornalistica». «Il diritto soggettivo – ha poi aggiunto il presidente della Fieg – va salvaguardato magari premiando quelle aziende che investono in innovazione e occupano giornalisti. Bene l’iniziativa parlamentare – ha spiegato – di rinviare l’entrata in vigore del riparto proporzionale». «Occorrono – ha concluso Malinconico – maggiori risorse per l’innovazione e per sostenere l’occupazione».
L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…
Un tavolo permanente di crisi sull’editoria e per l’intera filiera di distribuzione e vendita della…
Antonio Marano, presidente Rai facente funzioni, si schiera a difesa del canone. E non è…
l futuro dell’editoria non passa soltanto dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale. Passa anche dalla…
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…