Editoria

Dalle edicole agli editori: “Serve un tavolo di crisi permanente”

Un tavolo permanente di crisi sull’editoria e per l’intera filiera di distribuzione e vendita della stampa. Dagli editori fino alle edicole, passando per la distribuzione nazionale e locale. La Fieg rilancia la richiesta sottoposta all’attenzione del governo. “Le difficoltà non sono più riconducibili a un’emergenza temporanea, ma a una crisi strutturale che coinvolge tutto il settore, dall’editoria alla distribuzione fino al punto vendita”.

La Fieg, un primo risultato, lo rivendica già. Riguarda l’unione di tutti gli attori della filiera in una richiesta, unanime, rivolta al governo. “Per la prima volta, tutte le componenti della filiera di distribuzione e vendita della stampa – editori, aziende di distribuzione, locali e nazionali, ed edicole – si uniscono in una richiesta al Governo per affrontare in modo organico e strutturale la grave crisi del settore chiedendo l’apertura urgente di un Tavolo permanente di crisi”. Perciò la notazione che non risulta peregrina: “Fondamentale l’unità della filiera: non era mai accaduto prima che soggetti con ruoli diversi convergessero su una richiesta comune, riconoscendo che nessuno può affrontare da solo la crisi del sistema”.

Gli editori della Fieg fanno il punto della situazione elencando tutti i problemi che attanagliano il settore: “L’aumento dei costi industriali e logistici, il calo del venduto e la progressiva chiusura delle edicole stanno compromettendo la sostenibilità economica delle imprese e la tenuta della rete distributiva, con ricadute dirette sul pluralismo e sull’accesso all’informazione da parte dei cittadini”. La richiesta di un tavolo di confronto è seria: “L’obiettivo non è solo il rafforzamento delle misure in essere, ma avviare un confronto istituzionale finalizzato a definire un piano organico di interventi, capace di favorire l’ammodernamento e l’efficientamento della rete e garantirne la sostenibilità economica e la capillarità. La richiesta al Governo è quindi quella di aprire rapidamente un percorso condiviso per valutare insieme le proposte della filiera per soluzioni concrete e durature”.

Quindi il richiamo che va oltre le mere questioni economiche che pure sono di fondamentale importanza per garantire sopravvivenza e sostenibilità del settore: “L’unità di editori, distributori ed edicolanti rappresenta un passaggio significativo: la salvaguardia della stampa e della sua rete di diffusione ai cittadini è una responsabilità comune e una condizione essenziale per tutelare il pluralismo dell’informazione e il servizio garantito quotidianamente su tutto il territorio nazionale”.

Luca Esposito

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