Nei contributi all’editoria il cosiddetto ‘diritto soggettivò «va salvaguardato magari premiando quelle aziende che investono in innovazione e occupano giornalisti». È quanto ha sottolineato il presidente della Fieg Carlo Malinconico che ieri è stato ascoltato dalla commissione Cultura della Camera sullo schema di decreto legislativo per la semplificazione e il riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria.
Nell’esprimere «apprezzamento per le finalità di semplificazione e di moralizzazione», il presidente della Fieg ha spiegato che «occorre incentivare gli investimenti e l’occupazione giornalistica». «Occorrono – ha sottolineato – maggiori risorse per l’innovazione e per sostenere l’occupazione». Malinconico ha dato un giudizio positivo dell«’iniziativa parlamentare di rinviare l’entrata in vigore del riparto proporzionale» e più in generale ha ribadito l’esigenza di «un intervento legislativo per il quadro di riferimento del settore in un momento di svolta epocale verso la multimedialità». Infatti, ha ricordato, «la legge di sistema è del 1981».
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