La Fieg dice la sua sul confronto con Poste italiane (avvenuto il 21 luglio) e sulla proposta fatta dalle Poste (come anticipato da Milano Finanza) di un nuovo assetto dei rapporti commerciali per la spedizione di prodotti editoriali, basato su precisi principi. Come la conservazione dell’attuale struttura delle tariffe;l’introduzione di una ulteriore differenziazione tariffaria in base alle aree di destinazione degli abbonamenti; l’incremento del 38% medio della tariffa agevolata applicata fino al 31 marzo 2010.
In una nota, gli editori aderenti alla Fieg fanno sapere di guardare a tale risultato come “il minore dei mali possibili, dato il contesto in cui è avvenuto il confronto a seguito della sospensione delle tariffe agevolate per l’editoria disposta dal decreto del ministro dello Sviluppo economico del 30 marzo 2010, e per effetto dell’insuccesso di emendamenti parlamentari volti a risolvere almeno per il 2010 il rilevante problema finanziario causato alle imprese editrici”.
Egidio Negri
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