Da ieri Vittorio Feltri non
è più il direttore editoriale
di Libero, che ha fondato
nel luglio del 2000 e dove
era tornato nel dicembre
scorso.
Feltri ha definito il suo un
«addio senza polemiche».
«Ho pensato che sia per
me che per Libero fosse
meglio cambiare», ha
spiegato all’agenzia di
stampa Adnkronos.
«Non ci sono motivi particolari.
Ho trovato un ambiente
diverso da quello
che avevo lasciato», ha
precisato. Quindi ha aggiunto
che è «probabile»
un suo approdo al Giornale,
anche se «ora è prematuro
parlarne. Potrebbero
esserci presto delle novità»,
ha concluso.
Successivamente, nel corso
di un’intervista rilasciata
al settimanale Oggi, Feltri
è entrato più nei dettagli
delle ragioni che lo
hanno spinto a ritornare
sui suoi passi: «Un’auto
non si può guidare in due,
perché ha un volante solo»,
ha detto. Riguardo al suo rapporto
con Maurizio Belpietro al
vertice di Libero, l’ex direttore
editoriale ha poi dichiarato:
«Ci siamo trovati
nelle condizioni di quei
due gentiluomini che davanti
a una porta aperta
fanno a gara su chi non
debba entrare per primo,
“prego, passi pure”, “ci
mancherebbe altro, dopo
di lei”, e intanto viene notte».
(Libero Quotidiano)
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