Un ricercatore di sicurezza degli Stati Uniti ha scoperto che Facebook aumenta artificiosamente il numero di “Mi piace” su una pagina web, leggendo il contenuto dei messaggi privati degli utenti. Quando viene inviato l’indirizzo di un sito web ad un amico, il social network incrementa di due il contatore del pulsante inserito nella pagina in questione e ciò si verifica anche se l’utente non ha mai visitato quel sito. Facebook ha dichiarato che si tratta di un bug rilevato nei plugin sociali, ma nessuna informazione privata viene resa pubblica.
L’azienda di Menlo Park ha in sostanza confermato che effettua la scansione dei messaggi privati alla ricerca di link ai siti web. Secondo il ragionamento di Facebook, quindi, un utente che condivide una URL con un amico esprime automaticamente il suo gradimento per la pagina web corrispondente, per cui il contatore accanto al pulsante “Mi Piace” viene incrementato. Lo stesso accade se viene pubblicato sulla bacheca (la propria o quella degli amici) un commento relativo ad un sito web che, in teoria, potrebbe contenere un giudizio negativo e dunque esattamente l’opposto del “Like”.
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…