I cugini d’Oltralpe non sono mai stati famosi per l’apertura nei confronti dei termini anglofoni: da disc dur a ordinateur, gli esempi possono essere centinaia. La questione odierna, riguarda invece Facebook e Twitter: in Francia infatti, sarà vietato citare i nomi dei popolari servizi di social network in televisione e in radio. Secondo quanto riportato dal Consiglio superiore degli audiovisivi (Conseil Superieur de l’Audioviseul -CSA), infatti richiamando un decreto del 1992, si tratterebbe di pubblicità “clandestina”.
I termini “Twitter” e “Facebook” potranno essere utilizzati qualora vengano trattati all’interno di una notizia, ma non come fonte per divulgare contenuti: a seguito di un telegiornale, riportiamo a mero titolo di esempio, non sarà pertanto possibile concludere con un “per eventuali aggiornamenti potete seguirci sulla nostra pagina Twitter”.
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…